5 novembre 2013, categoria: News

Frequenze Migranti. L’esperienza di Radio Ghetto
Durante la stagione dei pomodori ogni anno a Rignano, in provincia di Foggia, il piccolo insediamento nato intorno ad una decina di case abbandonate e conosciuto come Gran Ghettò cresce fino ad ospitare 8-900 persone…

Sabato 9 novembre, ore 17.30

 FREQUENZE MIGRANTI – L’ESPERIENZA DI RADIO GHETTO  

Incontro con

Sekou Bamba Dieme e Mady Drame (protagonisti dell’esperienza di Radio Ghetto)

Irene Peano (Campagne in lotta)

 

Coordina

Matteo Bartolini (Contatto Radio Popolare Network)

 

Alle ore 20.00 Cena sociale a 12 euro, prenotazioni al 3397888705

 

Iniziativa all’interno del progetto “Storie migranti. Un archivio del presente” – Cesvot – Percorsi d’innovazione 2012 organizzata da Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani in collaborazione con Museo Audiovisivo della ResistenzaANPI Massa Carrara, Contatto Radio Popolare Network, Arci Massa Carrara, Blanca Teatro, Comune di FosdinovoComitato 366 – Umanità itinerante

 

Info www.museodellaresistenza.it info@archividellaresitenza.it cell. 3397888705

  

Scheda di Radio Ghetto

Durante la stagione dei pomodori ogni anno a Rignano, in provincia di Foggia, il piccolo insediamento nato intorno ad una decina di case abbandonate e conosciuto come Gran Ghettò cresce fino ad ospitare 8-900 persone, per lo più originarie dell’ Africa francofona, giunte per lavorare nella raccolta del pomodoro nella piana della Capitanata. Per stare nella baraccopoli pagano un affitto, così come devono pagare per qualunque servizio, inclusi quelli offerti dai caporali che li portano sui campi a lavorare 10 – 12 ore per guadagnare mediamente 25€ al giorno. In estate sorgono quindi decine di tende e baracche di fortuna, fatte di materiali di recupero, ed il ghetto si anima con la nascita di negozietti, bar e ristoranti. Da qualche anno a dare assistenza ai braccianti che vivono al ghetto c’è un campo di lavoro, “Io ci sto”, in cui volontari insegnano l’italiano, hanno allestito una ciclofficina e fanno altre attività di sostegno. Nel 2012 hanno allestito in una tenda verde uno studiolo radiofonico ed è così che è nata Radio Ghetto. Un microfono aperto in cui i migranti riversano i loro pensieri, parlano dei loro problemi ed attraverso il quale mettono la loro musica. Per tanti di loro la radio non è stata solo un diversivo, ma anche uno strumento di condivisione di informazioni e di socializzazione. L’esperimento di Radio Ghetto è stato un successo, così che è stata ripetuta anche nel 2013.

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